In questo articolo mi
propongo di illustrare il concetto di "base sicura" come emerge dalla
relazione primaria tra madre e figura di attaccamento(F.d.A.). La relazione di
attaccamento è quella che caratterizza le relazioni tra madre-bambino e, considerato
il grande lasso di tempo di cui il bambino ha bisogno per svilupparsi nonché la
sua conseguente prolungata dipendenza dalla madre, si capisce quanto sia
importante questo legame di attaccamento e la sua "qualità' nella
relazione. E' proprio vero che l'uomo nasce come "prole inetta" nel
senso che il suo periodo di "gestazione evolutiva" è molto lungo.
Basti pensare che il piccolo del lemure impiega solo poche ore perché sia
fisicamente indipendente dalla madre. Un così lungo periodo di "dipendenza
relazionale" se possiede l'indubbio vantaggio di acquisire competenze in
modo graduale, mette anche al centro l'importanza e la "qualità"
della relazione diadica madre-bambino. Il vero padre della "teoria
dell'attaccamento" è senza dubbio lo psicoanalista inglese John Bowlby che
ha saputo unire diversi ambiti disciplinari come gli apporti dell'etologia,
della psicologia cognitiva, della psicoanalisi, della teoria dell'informazione
e della cibernetica per dare origine ad un approccio integrato alla relazione madre-bambino
e fondare il "carattere affettivo" delle relazioni madre-bambino. La
teoria dell'attaccamento è ormai accettata da tutti gli ambiti e scuole di
psicoterapia essendo stata validata da decenni di osservazioni sperimentali e
cliniche. Non bisogna però dimenticare che al suo sorgere fu osteggiata da
certi ambienti della psicoanalisi ortodossa che proprio non volevano
abbandonare la teoria delle pulsioni che aveva il solo "merito" di
spiegare "post hoc"(ergo propter hoc) tutte le condotte psicopatologiche
umane. In una delle regolari conferenze di psicoanalisi uno psicoanalista ebbe
a dire, a proposito di Bowlby e della sua teoria dell'attaccamento:
"Bowlby? Meglio Barabba!" In sostanza se Freud aveva detto che
l'amore nasce dai bisogni libidici soddisfatti del bambino, Bowlby aveva messo
in evidenza il "primato" degli affetti nelal relazione diadica e
aveva fatto della relazione affettiva primaria il "prototipo" delle
successive relazioni dal momento che le influenze fino a plasmarle. Di più. Un
buon attaccamento, un "attaccamento sicuro", è alla base dello
sviluppo di una personalità sana e integrata che sta bene con se stessa e con
gli altri. Ma che cosa è l'attaccamento? Il Sistema motivazionale
dell'attaccamento(SMI) è quella disposizione a base innata che spinge il
cucciolo dell'uomo a ricercare protezione, sostegno e vicinanza fisica con un
conspecifico "più forte e/o più saggio"(Bowlby). Esso possiede un
indubbio valore di sopravvivenza in linea con i principi evoluzionistici del
darwinismo. La madre, dal canto suo, nel prendersi (istintivamente) cura del
figlioletto ci dimostra che esiste un altro comportamento a base innata che è
quello dell'accudimento, cioè del prendersi cura. Si tratta di due
comportamenti 'reciproci' ed entrambi hanno piacere nel raggiungere le
rispettive "mète del sistema". Ecco perchè il "luogo
comune" teso a giustificare le inadeguatezze di certe madri vuole che
"si impara ad essere madre ovvero nessuno nasce imparato". Niente di
più falso: si E' madre, NON si diventa madre per effetto dell'esperienza.
Perché la tendenza a prendersi cura di chi è più debole e bisognoso di cure e
protezione è qualcosa di innato che sentiamo come parte di noi stessi a
prescindere da ogni esperienza pregressa in tal senso. Ovviamente, questo sistema
motivazionale dell'accudimento (l'amore materno) può essere inibito per effetto
di difese rispetto ad una pregressa storia di attaccamento. Si può arrivare a
"dissociare l'affettività" perchè le esperienze di attaccamento sono
impregnate da dolore e frustrazione (sofferenza); il risultato è
l'anaffettività e il misconoscimento dei bisogni del bambino. Molte madri sono
più impegnate ad essere delle "madri perfette" anziché essere
attente, sensibili e responsive rispetto alle richieste del figlio. Costoro,
allora, dovrebbero chiedersi perchè si comportano il tal modo. A che cosa
stanno reagendo e trovare nella loro personale storia di sviluppo i motivi e le
cause di questo "perfezionismo materno".
Ma veniamo alla
relazione di attaccamento madre-bambino. Il modo in cui la propria f.d.a. si
prende cura di Sè andrà a formare delle rappresentazioni, pensieri e previsioni
inconsce e automatiche che si organizzano in "Modelli operativi
interni"(M.O.I.). Esso contempla anche il proprio sentimento di
"Accettabilità" e/o di "Amabilità" che è direttamente e
indissolubilmente connesso alle modalità di cura del "caregiver"(o
f.d.a.). Infatti nella misura in cui la figura di attaccamento si prenderà cura
con sensibilità del bambino, rispondendo in modo pronto e adeguato e
sintonizzandosi sui bisogni del proprio bambino, questi si riterrà un
"valore" per la madre e, per questo, in grado di suscitare interesse
affettivo e protettivo negli altri e di essere da questi altri bene accolto e
accettato per come è, nella sua irriducibile soggettività. In questo caso
ideale e auspicabile, di "Attaccamento sicuro", il piccolo potrà
mettere in atto un altro comportamento a base innata; il comportamento di
esplorazione autonoma dell'ambiente. Pertanto un bambino "sicuro"
della disponibilità e della responsività delle cure materne in caso di bisogno,
non avrà problemi ad esplorare e conoscere l'ambiente, potendo tollerare dei
momenti di "assenza" della propria f.d.a. perchè "sa" che
in qualunque momento avesse bisogno di lei, la troverà disponibile e pronta.
Come si vede il comportamento di esplorazione si trova in un'associazione
dinamica con il comportamento di attaccamento: verrà inibito se non si è sicuri
e certi della disponibilità della f.d.a.(spesso la madre, ma lo è chiunque si
prende cura del bambino); sarà promosso se si è sicuri di poter contare sulla
"presenza rassicurante" della madre. Come si vede, la f.d.a.
sensibile e responsiva potrà fungere da "base sicura" per le
esplorazioni dell'ambiente che farà il bambino il quale saprà di poter contare
con sicurezza sulla sua protezione e sostegno in caso di bisogno. Lo stesso
Bowlby nel suo volume "Una base sicura"(1988) per spiegare questo
concetto ricorre all'immagine dell'astronauta che va nello spazio e per il quale
è imprescindibile la presenza di di una base radio sulla terra: il continuo
contatto con la "base radio" dà loro la fiducia per procedere nella
loro esplorazione dello spazio. Purtroppo alcune madri impediscono e ostacolano
il comportamento di esplorazione del proprio bambino perchè vedono il mondo
come un luogo pericoloso e minaccioso. In tali casi il bambino non potrà
sviluppare neanche la sua esplorazione autonoma dell'ambiente e si convincerà
di non essere in grado di affrontare il mondo e gli altri. Teniamo presente che
i M.O.I. influenzano e plasmano le successive relazioni affettive oltre alle
proprie rappresentazioni su di sè, sugli altri e sul mondo che ci circonda.
Pertanto le proprie relazioni attuali risentono degli schemi rappresentazionali
appresi durante le prime relazioni significative.
Ah se le mamme si
rendessero conto del loro ruolo speciale nella felicità dei loro figli e nella
formazione di un mondo migliore dove poter vivere!

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